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Indirizzi generali delle attività

L’attività della Unità Funzionale Ricerche Interdisciplinari Geomarine (RIDGE) verte principalmente sullo studio dei fenomeni geofisici e ambientali attraverso la ricerca di tipo multidisciplinare svolta in aree marine, di conseguenza il personale dell’unità funzionale RIDGE tratta un ampio spettro di tematiche scientifiche.
Fortemente caratterizzante per questa attività è lo sviluppo e l’utilizzo di un sistema innovativo di osservazione in aree marine, l’osservatorio multidisciplinare di fondo mare, costituito da una struttura ospitante la strumentazione scientifica, i sistemi di acquisizione, controllo e immagazzinamento dei dati, i sistemi di alimentazione e i sistemi di comunicazione con la superficie.
Le attività di ricerca svolte da RIDGE sono iniziate nel 1995 con la progettazione del primo osservatorio, con il duplice scopo di estendere ai fondali marini le indagini geofisiche che usualmente si effettuano a terra e di indagare sulle possibili interazioni fra fenomeni di diversa natura (es. sismicità e emissione di fluidi). La realizzazione e la convalida di un primo prototipo di osservatorio multidisciplinare nel 1998 ha dato inizio ad una lunga serie di esperimenti che ha portato all’acquisizione di estesi data-sets all’interfaccia geosfera-idrosfera. Le tematiche (schematizzate nella figura in basso) che vengono affrontate nel lavoro di ricerca scientifica dell’Unità Funzionale tramite questi osservatori comprendono:

  • Tettonica e geodinamica
  • Sismologia
  • Campi di potenziale (Geomagnetismo e gravimetria)
  • Geochimica
  • Oceanografia

I fenomeni investigati comprendono:

  • geohazards: terremoti, tsunamis, frane, emissione di gas (es. metano)
  • interazione tra geosfera e idrosfera al Benthic Boundary Layer (BBL)
Principali tematiche di ricerca e fenomeni investigati nell’ U.F RIDGE tramite gli osservatori sottomarini multidisciplinari

Le aree investigate finora ricadono nel bacino del Mediterraneo, con particolare attenzione ai settori interessati da attività vulcanica e sismica. Sono stati effettuati esperimenti di monitoraggio in aree oceaniche (Atlantico, Golfo di Cadice) e in aree polari (Antartico, Mare di Weddell), acquisendo dati scientifici in aree difficilmente investigabili e testimoniando la piena utilizzabilità degli osservatori multidisciplinari in condizioni ambientali estreme.

In aree marine di particolare interesse vengono progettate e realizzate anche campagne di misura temporanee di vario tipo (oceanografico, sismologico) Inoltre vengono realizzate campagne di misura a terra complementari alle attività svolte nelle aree off-shore (monitoraggio di fenomeni di “seepage”).

Presso l’unità funzionale RIDGE viene condotto lo studio dei maremoti che hanno interessato le coste italiane e del Mediterraneo in tempi storici, curando il Catalogo Europeo dei Maremoti e contribuendo così alla stima della pericolosità associata a maremoti..

Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo scientifico e tecnologico, sia per l’aggiornamento della strumentazione, sia per l’ottimizzazione dell’acquisizione automatica di misure di alta qualità in condizioni ambientali estreme (alte profondità o polari) per lunghi periodi (circa 1 – 1.5 anni). Ciò allo scopo di produrre estese serie temporali che permettano lo studio dell’evoluzione dei fenomeni osservati. Una specifica attività riguarda la realizzazione di prototipi di strumenti di misura con caratteristiche idonee alla lunga operatività in acque profonde.

Lo sviluppo degli osservatori sottomarini multidisciplinari assume una valenza maggiore considerando il più generale obiettivo dell’estensione delle reti permanenti di monitoraggio geofisico e ambientale terrestri all’ambiente marino. A questo riguardo l’U.F. RIDGE ha prodotto uno studio di fattibilità per le acque italiane volto all’individuazione delle aree più idonee, per il loro interesse geofisico e/o ambientale, ad ospitare un sito di monitoraggio multidisciplinare permanente.

La creazione di una rete di osservatori multidisciplinari sottomarini è tra gli obiettivi strategici individuati dalla Comunità Europea. Tra le Grandi infrastrutture di ricerca europee trova collocazione EMSO (European Multidisciplinary Seafloor Observatory) che promuove la realizzazione di una rete sottomarina permanente, integrata con le reti terrestri. L’INGV, tramite RIDGE, coordina tale iniziativa.

Le attività dell’Unità Funzionale vengono supportate prevalentemente con finanziamenti esterni (nazionali e europei) acquisiti con la partecipazione a progetti. Nell’ambito di tali progetti e nell’ambito di collaborazioni, formalizzate anche con accordi quadro, l’Unità Funzionale coopera con altri istituti di ricerca e con industrie allo scopo di integrare le proprie competenze per il raggiungimento degli obiettivi essenziali delle attività di ricerca.

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