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Indirizzi generali delle attività

Nell’ambito delle attività istituzionali, il team di Porto Venere svolge il suo primario lavoro su un tema strategico trasversale di ricerca denominato ‘Gravimetria, Magnetismo ed Elettromagnetismo in aree attive’ sia sotto il profilo sismico che vulcanico. Infatti, la caratterizzazione dei segnali gravimetrici, magnetici ed elettromagnetici, può essere un utile strumento sia per migliorare il monitoraggio dei vulcani attivi e delle aree sismogenetiche che per approfondire la comprensione dei meccanismi che li producono. Molto intensa in questi anni l’attività di studio condotta in queste aree come ad esempio nel Golfo di Napoli, sui vulcani sottomarini del Mar Tirreno (Marsili, Palinuro, ecc.), nelle Isole Eolie, nell’area etnea ed altre ancora. L’Unità di Porto Venere riesce a portare avanti queste impegnative attività grazie a preziose collaborazioni con enti che dispongono di tecnologie e navi da ricerca quali l’Istituto Idrografico della Marina ed il CNR. Tali attività rientrano, in parte, nel quadro delle collaborazioni sotto il Coordinamento Nazionale per la Geofisica Marina (CONAGEM).

Viceversa, a caratterizzare l’intensa attività di ‘ricerca applicata’ che si svolge presso l’INGV di Porto Venere è la ‘prospezione geofisica per fini petroliferi’ condotta con Eni SpA sia in aree onshore che offshore. Infatti esistono specifici accordi di collaborazione tecnico-scientifici fra INGV ed Eni e l’attività si esplica sia attraverso comuni programmi di ricerca che attraverso specifici contratti di servizio, molti dei quali coinvolgono direttamente proprio l’Unità Geofisica e Tecnologie Marine.

Le particolari conoscenze acquisite dal team di Porto Venere nel campo della prospezione geofisica marina vengono applicate in diversi contesti di ricerca ambientale attraverso studi applicati alle bonifiche (ad esempio ordigni, mine, manufatti ferromagnetici, ecc.), alla caratterizzazione di siti per fini ambientali ed archeologici e alla protezione dei porti. In questo settore esiste una fattiva collaborazione sia con il centro NURC della NATO che con la Marina Militare.

Attività di ‘ricerca tecnologica’ condotta attraverso la partecipazione a progetti nazionali ed internazionali oltre alla creazione di un ‘laboratorio di strumentazione geofisica marina’ che ha portato nei laboratori dell’INGV di Porto Venere la presenza di strumentazione di grande valore scientifico (magnetometri e gravimetri). Molto importante, in quest’ambito, è sia la collaborazione pluriennale con Tecnomare (società del gruppo Eni) che con l’Unità RIDGE di INGV, leader scientifico europeo nel campo degli osservatori multidisciplinari marini per alte profondità; inoltre, le collaborazioni si sono estese in questi anni anche a vari gruppi dell’INGV dislocati nelle diverse sedi nazionali ma anche ad altri gruppi afferenti ad Enti pubblici di ricerca che svolgono analoghe attività di ricerca tecnologica (INAF, INRIM, CNR, ecc).

INGV è anche un forte sostenitore del costituendo Distretto Ligure delle Tecnologie Marine con sede alla Spezia e, all’interno di questo ambito, l’Unità di Porto Venere è sempre stato disponibile ad una fattiva collaborazione. In questo filone si configura anche l’ingresso dell’ INGV della sede di Porto Venere in TECMAR (Associazione Ligure per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione delle tecnologie marine).

INGV vanta anche grande esperienza nel Calcolo Avanzato grazie ad un esteso grid di ‘macchine parallele’ distribuite nelle varie sedi in Italia e, sulla scia dell’impegno profuso a livello nazionale, anche la sede di Porto Venere aderisce a questo filone con un’iniziativa sul territorio che lo vede, in partnership con il NURC, a sostegno di SPEDIA SpA nella gestione del ‘Centro di Supercalcolo’ creato alla Spezia nel quadro delle iniziative del detto Distretto delle Tecnologie Marine.

Di recente, nella sede portovenerina, è stato avviato un ulteriore filone di ricerca: l’Oceanografia le cui attività si svolgono sotto il coordinamento con il Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa (in particolare quelle sui sistemi di monitoraggio e data distribution). All’interno di questo filone, oltre alle ricerche in partnership con l’Università di Genova ed il CNR (ad es. nel Parco di Portofino ed a Bonassola), nasce il sostegno all’HOS (the Historical Oceanography Society) che ha sede proprio presso la struttura di Porto Venere e che persegue la promozione, divulgazione e valorizzazione della conoscenza della storia dell’oceanografia nella consapevolezza che essa rappresenti una parte importante e significativa nell’avanzamento della scienza e tecnologia marina.

L’attività della sede di Porto Venere non si caratterizza solo per la ricerca scientifica e tecnologica ma anche per la continua attenzione rivolta alla divulgazione, all’alta formazione e alla promozione di iniziative culturali sul territorio. Esempi significativi: la nascita, presso la sede, di una biblioteca scientifica elettronica, aperta al pubblico, dove è possibile consultare un totale di 3000 riviste su varie discipline e circa 250 specifiche per il settore geofisico-geologico; la promozione di iniziative culturali quali il ‘Festival della Scienza’ ed alcuni progetti per l’educazione ai rischi naturali; l’apertura di un info-point scientifico a Bonassola in collaborazione con il CNR e ancora, in collaborazione con il Comune di Porto Venere e l’omonimo Parco regionale, la stazione sismica (e relativo punto informativo) sull’Isola Palmaria. Inoltre, INGV di Porto Venere ha finanziato borse di studio per giovani studiosi con l’intento di accompagnarli in un percorso di alta formazione o dottorato di ricerca, in collaborazione con diverse università italiane (es. Pisa, Genova, Bologna, ecc.).

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