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Glaciologia


"Esiste nel nostro Pianeta un immenso laboratorio naturale per lo studio dei grandi problemi del futuro. Questo laboratorio è l’Antartide, il continente più affascinante ed inesplorato della Terra...." (Felice Ippolito, 1915-1997).

L’Antartide è un continente che nasconde un grande archivio storico delle vicende climatiche più significative della Terra. Lo studio dell'aria fossile contenuta nel ghiaccio della calotta antartica, recuperato attraverso la perforazione delle ormai famose "carote di ghiaccio", permette precise ricostruzioni delle sequenze climatiche degli ultimi 840 mila anni e di mettere in relazione le variazioni di temperatura con la presenza dei gas ad effetto serra come CO2 e CH4 (progetto "European Project for Ice Coring in Antarctica - EPICA"). Sulla scia del successo di EPICA è in corso il progetto "BE-OI (Beyond Epica - Oldest Ice)" che si prefigge di ricostruire il paleclima durante il periodo di transizione fra i cicli glaciali a frequenza 41 mila anni (1 milione di anni fa) e quelli a 110 mila (attuali). Le calotte polari sono uno dei punti sensibili del pianeta, dove i cambiamenti climatici globali fanno sentire prima i loro effetti e rappresentano il "motore freddo" del clima terrestre. Lo studio dell'evoluzione delle calotte glaciali consente pertanto una diagnosi precoce dei cambiamenti climatici in atto. La radioglaciologia si occupa fondamentalmente dell'esplorazione del continente antartico, sepolto sotto le spesse coltri glaciali (spessore medio 2500 m, spessore max. 4800 m) ed ha permesso di ricostruire, grazie a due grandi progetti internazionali (BEDMAP e BEDMAP2) la morfologia di tutto il continente. Inoltre ha consentito di rivelare la presenza di acqua allo stato liquido all'interfaccia ghiaccio-roccia sia in forma di accumulo (subglacial lakes) che in forma laminare (wet contacts). Inoltre la radioglaciologia è di fondamentale importanza per la scelta dei siti di perforazione nei quali effettuare gli studi di tipo paleoclimatico e nello studio del bilancio di massa delle calotte glaciali che influisce sulla variazione del livello medio marino degli oceani.

 


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