Contenuto principale | Barra di navigazione | Menù interno | Pie' di pagina
Cerca: 

BARRA DI NAVIGAZIONE

MEN├╣ INTERNO
Torna su


CONTENUTO PRINCIPALE
Torna su

Variazione secolare


Il termine variazione secolare viene normalmente utilizzato per indicare l’insieme delle variazioni del campo geomagnetico che si verificano in periodi di tempo compresi tra pochi anni (Figura 1 e 2) e qualche decina di migliaia di anni.
L’ampiezza di queste variazioni, per un dato luogo di osservazione, oscilla tra pochi nT e qualche decina di nT all’anno per le componenti intensive (X, Y, Z, H and F) e da qualche primo a qualche decina di primi l’anno per l’inclinazione (I) e la declinazione (D) (Figura 1, 2).  

Figura 1 Diagramma della variazione secolare per l’Italia centrale. Nel diagramma le variazioni di D e I sono riportate in proiezione stereografica dall’anno 1600 ad oggi. 

 

Figura 2 Andamento delle tre componenti Cartesiane (X, Y e Z) del campo magnetico registrate presso l’osservatorio geomagnetico di L’Aquila.

Anche se la variazione secolare sembra mostrare andamenti diversi nei vari osservatori del mondo è una caratteristica del campo principale e, per questa ragione, è rappresentativa di un fenomeno planetario. Le caratteristiche più salienti di questo tipo di variazione, che sono state dedotte osservando l’andamento temporale del campo magnetico misurato sulla superficie del pianeta nel corso degli ultimi 400 anni, sono:

  • una diminuzione annuale media del momento di dipolo dell’ordine dello 0.005% del suo valore medio in questo intervallo;
  • una precessione verso ovest dell’asse del dipolo di 0.008% all’anno;
  • uno spostamento del dipolo verso nord dell’ordine di 2 km all’anno;
  • una deriva occidentale del campo non dipolare, o parte di esso, di 0.2°-0.3° all’anno, accompagnata da una possibile ma non ben precisa deriva meridionale;
  • una variazione d’intensità del campo non dipolare al tasso medio di circa 10 nT all’anno.

Oltre a queste caratteristiche regolari, la variazione secolare è spesso contraddistinta anche da fenomeni irregolari quali: i jerk geomagnetici (sulle scale di tempo più corte) e le inversioni di polarità del campo geomagnetico (sulle scale di tempo più lunghe).

Lo studio di entrambi i fenomeni è particolarmente interessante per la comprensione dei processi dinamici interni al pianeta responsabili della formazione del campo magnetico.


PIE' DI PAGINA
Torna su