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Le cause degli Tsunami


La maggior parte degli tsunami è causata da forti terremoti sottomarini o in prossimità della costa ma non tutti i terremoti sottomarini sono in grado di generare tsunami. Perché questo si verifichi occorre che il terremoto abbia una magnitudo (energia) molto elevata, un ipocentro (profondità focale) non troppo profondo e che sia in grado di produrre uno spostamento verticale del fondo marino capace di mettere in moto la massa d’acqua sovrastante.

Al verificarsi di un forte terremoto sottomarino una parte del fondale si solleva bruscamente con uno spostamento verticale; la massa d’acqua sovrastante perde il suo equilibrio e comincia a formare in superficie delle onde, alte poche decine di centimetri e con una grande lunghezza d’onda. In mare aperto le onde di tsunami sono quasi impercettibili, di rado superano il metro di altezza e la loro lunghezza d’onda può essere di centinaia di chilometri: una nave di passaggio nella zona di generazione può non accorgersi del fenomeno.

 

  
 

Anche lo scivolamento di sedimenti nelle frane sottomarine, spesso attivate da terremoti, o la caduta in mare di grossi blocchi rocciosi o di sedimenti in caso di frane aeree, possono modificare l’equilibrio della massa d’acqua e produrre uno tsunami. Gli tsunami prodotti da frane possono essere molto distruttivi nelle coste vicine ma generalmente non sono in grado di propagarsi per grandi distanze.

 

Talvolta violente eruzioni vulcaniche sottomarine, quando la bocca eruttiva del vulcano sottomarino si trova vicino alla superficie dell’acqua, possono creare una forza impulsiva che sposta la colonna d’acqua e genera il maremoto. Tsunami di origine vulcanica possono anche essere prodotti dall’impatto in mare di materiale piroclastico o dallo scivolamento in mare di masse di materiale lavico incandescente lungo i fianchi del vulcano. Infine, in caso di eruzioni particolarmente violente il collasso in mare di tutta o parte della camera magmatica del vulcano può generare un maremoto. Questo accadde al vulcano dell’isola di Santorini (Mar Egeo) che intorno al 1600 a.C. produsse un devastante maremoto che interessò gran parte del Mediterraneo orientale. Anche in Indonesia nel 1883 durante una forte eruzione il vulcano Krakatoa collassò generando un maremoto con onde alte oltre 40 metri. 

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