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Indice Dst


L’indice Dst è una misura diretta della variazione della componente orizzontale (H) del campo magnetico terrestre dovuta alla corrente ad anello equatoriale.
Questo indice, calcolato con frequenza oraria, è ottenuto utilizzando 4 osservatori geomagnetici collocati sufficientemente lontano tanto dall’elettrogetto aurorale quanto da quello equatoriale.

Osservatori geomagnetici utilizzati per il calcolo dell’indice Dst.

L’indice Dst monitorizza il livello di tempesta magnetica su scala globale, infatti a seconda del valore assunto dall’indice le tempeste geomagnetiche vengono catalogate in:  

Super tempeste Dst < -200 nT
Tempeste intense -200 nT < Dst < -100 nT
Tempeste moderate -100 nT < Dst < -50 nT
Tempeste deboli -50 nT < Dst < -30 nT

Sebbene l’indice Dst sia sempre stato considerato un indicatore dell’intensità della corrente ad anello, altre correnti quali la corrente della magnetopausa, la corrente ad anello parziale, la corrente trasversa alla coda e le correnti allineate al campo, posso contribuire a determinarne il valore. Per questo motivo, attualmente, l’indice Dst è considerato come una misura indiscriminata degli effetti prodotti da più sistemi di correnti che fluiscono sul piano equatoriale.

I dati orari relativi all’indice Dst sono disponibili a partire dal 1957 e possono essere scaricati al seguente indirizzo:
http://www.ngdc.noaa.gov/stp/GEOMAG/dst.html

Nella seguente immagine è riportato l’andamento della registrazione della componente X del campo magnetico terrestre presso l’osservatorio di L’Aquila in occasione della tempesta super intensa avvenuta tra il 15 ed il 17 luglio del 2000 (per questo anche nota come tempesta della Bastiglia). Per capire come l’indice Dst ben descriva l’andamento di simili eventi, è riportato per confronto anche l’andamento dei valori orari dell’indce Dst nello stesso intervallo di tempo. 

Componente X del campo geomagnetico misurata presso l’osservatorio di L’Aquila (in blu) e indice Dst (in verde) durante la “tempesta della Bastiglia”.

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