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Onde upstream


Le pulsazioni diurne con frequenza nelle bande Pc3-Pc4 possono essere dovute alla penetrazione nella magnetosfera di fluttuazioni (note come onde upstream) generate nella regione a monte del fronte d’urto da fenomeni di interazione onda-particella da parte dei protoni del vento solare riflessi dal fronte d’urto e che si propagano all’indietro lungo le linee di forza del campo magnetico interplanetario (Figura 1). 

Figura 1 Rappresentazione delle onde upstream generate a monte del fronte d’urto lungo le linee di forza del campo magnetico interplanetario, indicato dalle linee inclinate a 45° (figura adattata da Formisano, in Correlated Interplanetary and Magnetospheric Observations, edited by D.E. Page, D. Reidel, 1974).

Le fluttuazioni a monte del fronte d’urto possono essere amplificate mediante un meccanismo di risonanza ciclotronica, che ha luogo se la frequenza dell’onda coincide con la frequenza di ciclotrone dei protoni, per cui si prevede una relazione di proporzionalità tra la frequenza delle onde (f) ed il modulo del campo magnetico interplanetario (B), del tipo f (mHz) ≈ 6 B (nT) (Figura 2).

 

Figura 2 Dipendenza della frequenza delle pulsazioni Pc3 osservate presso l’osservatorio geomagnetico italiano in Antartide (TNB) dal modulo del campo magnetico interplanetario.

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