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Instabilità di Kelvin-Helmholtz


Il flusso del vento solare può innescare delle oscillazioni superficiali sui fianchi della magnetopausa, con una fenomenologia analoga a quella con cui il vento fa sviluppare onde superficiali sulla superficie libera di un fluido (Figura 1). Se la velocità del vento solare è maggiore di un valore critico, si genera una instabilità (instabilità di Kelvin-Helmholtz), con conseguente amplificazione delle onde superficiali sulla magnetopausa. Tali onde (con periodo previsto nella banda Pc5) si attenuano fortemente mano mano che penetrano all’interno della magnetosfera, per cui sono tipicamente osservate alle alte latitudini. Il flusso del vento solare sulla magnetopausa determina la propagazione longitudinale di queste onde, che avviene in direzione antisolare: verso ovest di mattina e verso est di pomeriggio, con una inversione della direzione di propagazione intorno al mezzogiorno. 

Figura 1 Rappresentazione schematica nel piano equatoriale del meccanismo di eccitazione di onde superficiali  sui fianchi della magnetopausa ad opera del vento solare e della loro propagazione in direzione antisolare.
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