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SN-1


Osservatorio permanente multidisciplinare di fondo mare posizionato nel Golfo di Catania

L’osservatorio sottomarino SN1 è costituito da una struttura in alluminio (dimensioni esterne 2.90 m x 2.90 m. x 2.90 m; Peso in aria 14 kN, Peso in acqua 8.2 kN) con quattro punti d’appoggio sul fondo marino, su cui sono montati tutti gli strumenti scientifici e i contenitori in pressione che ospitano al loro interno il sistema di gestione e controllo dell’attività della stazione sottomarina. SN1 è dedicato principalmente al monitoraggio sismico e oceanografico.

SN1 è stato progettato e realizzato nell’ambito del progetto SN1 come una versione in scala ridotta e semplificata dell’osservatorio GEOSTAR. La sua deposizione e recupero avviene con l’uso del veicolo MODUS (Mobile Docker for Underwater Science); il sistema di acquisizione e controllo de dati scientifici e il dispositivo di installazione del sismometro sono quelli sviluppati e utilizzati nel progetto GEOSTAR

Figura 1
A Sinistra: l’osservatorio SN1 durante le operazioni di recupero a bordo della R/V Urania.
Il sismometro è visibile sotto l’osservatorio.
A Destra: disegno dell’osservatorio. Il sismometro è nella sua originaria posizione all’interno della struttura.

Nel periodo Ottobre 2002-Maggio 2003 SN1 ha effettuato con successo la sua prima missione scientifica di lunga durata. L’osservatorio è stato deposto sul fondale del Mar Ionio a 2105 metri di profondità in un sito a circa 25 km a Est di Catania. L’osservatorio ha sempre funzionato in modalità autonoma, ovvero senza alcun collegamento permanente di tipo acustico o fisico con la superficie. E’ stato comunque possibile collegarsi per via acustica da una nave appoggio con l’osservatorio, per estrarre segmenti di dati dalla memoria del sistema di acquisizione e verificare il corretto funzionamento della stazione.

Dopo la missione sull’osservatorio è stata montata un’interfaccia per permettere il collegamento con un cavo elettro-ottico sottomarino, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Fisca Nucleare (INFN), che parte dal porto di Catania ed è utilizzato per esperimenti di fisica delle particelle.
Nel Gennaio 2005 l’osservatorio modificato è stato deposto nello stesso sito della prima missione a -2060 metri utilizzando il veicolo MODUS. Successivamente SN1 è stato collegato al cavo sottomarino grazie ad un Remote Operating Vehicle (ROV). In questo modo l’osservatorio è divenuto parte dell’infrastruttura di ricerca sottomarina NEMO-SN1, realizzata nell’ambito di un accordo tra due importanti istituzioni scientifiche, l’INGV e l’INFN.

Figura 2 Schema dell’infrastruttura di ricerca sottomarina NEMO-SN1 in Sicilia

Con questa nuova configurazione SN1 riceve corrente dalla terraferma; inoltre può comunicare in tempo reale con una postazione a terra, posizionata nel porto di Catania, ed essere integrata nella rete sismica nazionale gestita dall’INGV. SN1 è divenuto il primo osservatorio sottomarino in Europa con trasmissione dati in tempo reale, uno dei pochi esistenti al mondo. Si tratta anche del primo osservatorio sottomarino operante in uno dei siti individuati dai progetti europei ESONET e EMSO.

Figura 3 L’osservatorio SN-1 e il veicolo MODUS prima della deposizione e del collegamento all’interfaccia con il cavo sottomarino

 

Figura 4 Il tracciato del cavo a fibre ottiche (circa 25 km) dal porto di Catania al sito di deposizione di SN-1

 

Figura 5 La connessione dell’osservatorio SN-1 alla junction box effettuata da un ROV (in alto)
SN-1 sul fondo marino durante le operazioni di connessione del cavo a fibre ottiche (in basso)

 


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