Contenuto principale | Barra di navigazione | Menù interno | Pie' di pagina
Cerca: 

BARRA DI NAVIGAZIONE

MENù INTERNO
Torna su


CONTENUTO PRINCIPALE
Torna su

Referente

Tematiche

Progetto PNRA 2006-2.1


Osservazioni in alta atmosfera e climatologia
Inizio:
Ottobre 2007
Fine:
Settembre 2010
Sito Web:
http://www.pnra.it

Questo progetto si propone il monitoraggio continuo e sistematico da stazioni a terra dell’alta atmosfera ionizzata in Antartide e in Artide. Il progetto, iniziato dall’INGV nel 1990 in Antartide e più recentemente in Artide, ha notevoli implicazioni con lo "Space Weather" attraverso le osservazioni disponibili on-line in tempo quasi reale provenienti dalle stazioni polari, e lo studio delle interazioni dell’alta atmosfera con lo spazio esterno.

Descrizione della ricerca

L’INGV esegue il monitoraggio ionosferico dal 1990 presso la base ’Mario Zucchelli’ (Terra Nova Bay, Antarctica, 74.69S, 164.12E). Attualmente, l’osservatorio permanente è dotato di una ionosonda digitale AIS-INGV, e 3 stazioni riometriche permanenti a 30, 38.2 e 51.4 MHz che consentono la misura di Polar Cap Absorption (PCA) anche di rara intensità superiori a 15 dB connessi a Coronal Mass Ejection (CME) (e.g. novembre 2001).
Una quarta stazione riometrica di riferimento (RIO03) è situata ad Eskimo Point (74.16,358 S; 162.32,591 E) per il test di nuovi sistemi di alimentazione, trasmissione e controllo remoto in condizioni estreme. Dal settembre 2003 inoltre 2 ricevitori GISTM (Gps Ionospheric Scintillation and TEC Monitoring) per il monitoraggio delle scintillazioni ionosferiche sono stati installati a NyAlesund (79.9N, 11.9E, Svalbard) presso la base Dirigibile Italia (CNR-Polarnet). Questo strumento è attualmente l’unico nel suo genere nella calotta polare Nord ed ha consentito per la prima volta l’osservazione sperimentale delle scintillazioni provocate dalla grande tempesta del 28 ottobre 2003 dando un contributo decisivo agli studi sulle irregolarità ionosferiche, sulla loro formazione e sul loro impatto  nelle comunicazioni satellitari.
Le misure sperimentali contribuiscono quindi allo Space Weather (http://eskimo.ingv.it) e alle banche dati internazionali "povere di informazioni" riguardo le zone polari, e sono alla base degli studi indirizzati alla comprensione delle interazioni Sole-Terra in cui i fenomeni che si originano sul Sole inducono variazioni di diversi parametri caratteristici del vento solare e del campo magnetico interplanetario (IMF) provocando fenomeni come aurore, flussi altamente energetici di protoni ed elettroni, etc.., provocando assorbimento (PCA), variabilità ionosferica, irregolarità e scintillazioni ionosferiche. Tali studi contribuiscono ad una migliore interpretazione fisica di tali fenomeni nonché allo sviluppo di modelli utili alle comunicazioni terra-terra e terra-satellite.
Sulla base delle misure sperimentali anche da altre stazioni di monitoraggio a latitudini medie e polari, vengono inoltre effettuati gli studi nell’ ambito del Global Change per verificare la possibilità di un effetto serra ionosferico evidenziato da un impoverimento di elettroni a quote ionosferiche avvenuto negli ultimi 50 anni. L’ambiente polare permette una migliore separazione tra l’influenza dell’attività solare e  geomagnetica (sorgente naturale) da quella antropica sugli andamenti della ionosfera a "lungo termine".

Obiettivi

  1. Contribuire ai programmi di Space Weather attraverso il monitoraggio dell’alta atmosfera polare in Antartide e Artide da stazioni a terra (ionosonda AIS-INGV e stazioni riometriche a MZS; GISTM network a MZS, DOMEC e NyAlesund (Artide));
  2. sviluppare server locali e presso l’INGV per acquisizione/accessibilità dati in tempo reale e per il controllo remoto della strumentazione;
  3. contribuire agli studi sulle irregolarità / scintillazioni ionosferiche;
  4. contribuire allo sviluppo di algoritmi di forecasting ionosferico e di PCA;
  5. contribuire agli studi sull’origine delle variazioni a lungo termine nella ionosfera nell’ambito del Global Change;
  6. pubblicare i risultati delle ricerche;
  7. contribuire all’International Polar Year con un progetto internazionale su queste tematiche (UAMPY-IPY idea 367) anche attraverso l’assegnazione di tesi di laurea e Dottorato.

PIE' DI PAGINA
Torna su