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Referente

  • Achille Zirizzotti
    UF Laboratorio di Geofisica Ambientale
  • Ignazio Ezio Tabacco (Università di Milano)

Tematiche

Progetto PNRA 2005-12.1


Esplorazione e caratterizzazione dei laghi subglaciali antartici nella regione di Dome C.
Inizio:
Gennaio 2005
Fine:
Dicembre 2008
Sito Web:
http://www.pnra.it

Nella regione di DomeC (Aurora e Vincennes Basin e Belgica HighLands) sono stati individuati fino ad oggi circa 30 laghi subglaciali di varie dimensioni che potrebbero essere parte di un reticolo idrografico subglaciale di estremo interesse per la comprensione dei meccanismi della formazione dei laghi. Il Lago Concordia, ubicato nel Vincennes Basin (125.15° E, 74.00° S), è stato individuato per la prima volta negli anni 70. Recenti campagne geofisiche condotte dal PNRA e dal Lamont Doherty Earth Observatory (Columbia University, US) hanno confermato l’esistenza del lago e ne hanno indicato l’estensione (circa 900 km2, con un battente d’acqua non inferiore a 300 m).
Il Lago Concordia è considerato da SALEGOS (Subglacial Antarctic Lake Environment, Group of Specialist) come un ottimo candidato per lo studio degli ambienti lacustri subglaciali dell’Antartide.

La ricerca si pone un duplice obiettivo:

  1. caratterizzazione di lago Concordia da un punto di vista fisiografico, tettonico, glaciologico, chimico, geochimico, biologico;
  2. studio del distretto dei laghi di DomeC, del reticolo idrografico sugbglaciale e confronto con altri corpi del Sistema Solare.

Compito di ricerca

Per il periodo della ricerca da parte del gruppo continuerà lo sviluppo e il perfezionamento dei due sistemi di Radio Echo Sounding (RES) ad inviluppo e a compressione d’impulsi e la partecipazione a campagne di misure RES in Antartide nella zona del lago Concordia.
Saranno eseguiti rilievi radar per la caratterizzazione del lago Concordia e del suo ambiente circostante. In particolare, la topografia di dettaglio della superficie del lago e delle zone circostanti, potrà essere effettuata con delle campagne di misura RADAR che, restringendo la maglia dei rilievi, permetterà di avere una maggiore definizione della zona del lago.
Lo studio delle condizioni fisiche alle interfacce ghiaccio/acqua e ghiaccio/fondo roccioso necessario per una caratterizzazione delle diverse zone dell’ambiente lacustre verrà svolto con analisi elettromagnetica delle diverse ampiezze degli impulsi ricevuti. Per questo verrà intrapreso un miglioramento del RADAR ad inviluppo utilizzando una frequenza più alta per la portante degli impulsi trasmessi, in modo da poter utilizzare un nuovo sistema di antenne dalle caratteristiche elettromagnetiche migliori che permette di avere un fascio molto più stretto e concentrato.
Inoltre verranno aumentate le frequenze di campionamento dei punti nelle tracce RADAR in modo da aumentare la definizione della traccia e la risoluzione verticale dello strumento.
Contemporaneamente verrà iniziata una collaborazione con il gruppo di robotica del progetto TESLA2 per lo scambio di informazioni sulla messa in funzione di una sonda robotizzata in grado di raggiungere il lago subglaciale.

 

L’area che si estende dalla stazione di Dome C a quella di Vostok è una delle più ricche di laghi subglaciali. In figura i laghi indicati con i triangolini in colore verde, sono i cosiddetti laghi italiani, scoperti nelle campagne di rilevamento tra il 1999 e il 2003.

 


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