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Progetto GNDT-SN1


Progettazione reti monitoraggio e allarme in aree marine prospicienti zone ad elevato rischio sismico. Prima realizzazione di un nodo nella Sicilia Orientale
Inizio:
Gennaio 2000
Fine:
Dicembre 2002

Partnership

ING - Istituto Nazionale di Geofisica (Coordinatore), Italia
Università Roma III, Italia
Università Messina, Italia
Università Catania, Italia
Università Palermo, Italia
OGS - Istituto Nazionale per l’Oceanografia e la Geofisica Sperimentale, Italia
IIV - Istituto Internazionale di Vulcanologia – CNR, Italia
Tecnomare SpA, Italia
Technische Fachhochschule Berlin, Germania
Technische Universitat Berlin, Germania
Geomar, Germania

 

Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma Quadro Triennale (2000-20002) del Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti (GNDT), con lo scopo di contribuire alla valutazione dell’hazard sismico della Sicilia orientale e della regione ionica occidentale attraverso la costruzione e la messa in opera dell’osservatorio SN-1 nel primo nodo della rete italiana di monitoraggio sottomarino multidisciplinare.
La realizzazione di SN-1 deriva dal consolidamento di esperienze precedentemente acquisite nella progettazione e costruzione di sistemi autonomi di monitoraggio sottomarino multidisciplinare per elevate profondità (4000 m).

Figura 1
L’osservatorio SN-1 - Il sito di deposizione nel Mar Ionio

SN-1 ha operato alla profondità di 2105 m dal 9 ottobre 2002 al 12 maggio 2003 a circa 25 km a Est della città di Catania, in un’area pianeggiante alla base della scarpata di Malta che degrada verso la piana batiale del Mar Ionio.

Parallelamente all’esperimento di monitoraggio sul fondale marino sono state rivisitate la geologia, la geodinamica e la tettonica dell’area della Sicilia orientale, della regione Iblea. e della costa Tirrenica. Attraverso l’acquisizione di nuove osservazioni di campagna e l’utilizzo di aggiornate metodologie analitiche applicate ai dati sismologici, si è ottenuto un quadro aggiornato dell’evoluzione geologica dell’area.

Sensore Modello Passo di Campionamento
Strumentazione scientifica a bordo dell’osservatorio SN-1

Sismometro larga banda tre componenti

Guralp CMG-1T

100 Hz

Idrofono OAS E-2PD 80 Hz
Gravimetro IFSI-INAF 1 Hz

Correntometro puntuale 3 componenti (con sensori di tilt xy e heading)

Falmouth 3ACM-CBP-D

2 Hz

CTD SeaBird SBE-37 1 campione/12 min

Le operazioni di deposizione e recupero dell’osservatorio SN-1 sono state effettuate utilizzando il veicolo sottomarino MODUS (MObile Docker for Underwater Sciences), sviluppato nei precedenti progetti GEOSTAR e GEOSTAR2 . MODUS è in grado di prendere in carico l’osservatorio dalla superficie del mare fino a fondo mare e consente all’operatore di superficie di governare tutte le fasi di deposizione/recupero, poiché può trasferire in superficie immagini video e parametri di stato dell’osservatorio 

Figura 2 L’osservatorio SN-1 durante le operazioni di recupero

I controlli periodici, effettuati con cadenza mensile per via acustica, hanno evidenziato il regolare funzionamento dei sensori, escluso l’idrofono che ha subito danni a causa della pressione dell’acqua qualche giorno dopo la deposizione. Il sistema di acquisizione ha funzionato senza interruzioni. Dopo il recupero, il confronto tra il tempo dell’orologio centrale dell’osservatorio e il tempo GMT ha mostrato un ritardo di circa 40 ms dell’orologio di SN-1. Grazie all’andamento lineare della deriva di tale orologio, il tempo di ciascuna misura è stato corretto.

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