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Giuseppe Etiope si laurea in Scienze Geologiche nel 1991 all’Università di Roma “La Sapienza” dove ottiene il Dottorato di Ricerca (Ph.D.) nel 1995 con specializzazione in Geologia degli idrocarburi. Nel 1996 è borsista all’Istituto Nazionale di Geofisica (ING, dal 1999 Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INGV), dove diviene ricercatore a contratto nel 2000, ricercatore di ruolo nel 2003 e primo ricercatore nel 2006. Le sue ricerche sono principalmente nel campo della geologia del petrolio e del gas naturale e sono volte allo studio dell’origine, migrazione ed emissione in atmosfera di gas endogeni, con particolare riferimento al metano. Ha sviluppato modelli di migrazione di gas nel sottosuolo (teoria del geogas e delle microbolle) e tecniche innovative per la misura del metano (concentrazione e flusso) in manifestazioni superficiali e per l’ interpretazione della sua origine. Dal 2000 ha coordinato due progetti finanziati dalla NATO grazie ai quali viene scoperta l’importanza a scala globale delle emissioni di metano in atmosfera dai vulcani di fango e dai suoli in aree petrolifere. Le ricerche successive, svolte con collaborazioni internazionali (tra cui BP America e Colorado School of Mines) permettono di definire le emissioni globali di metano in atmosfera da sorgenti geologiche, le quali nel 2007 vengono riconosciute per la prima volta dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) come una nuova fonte naturale di gas serra. I dati pubblicati vengono presi come riferimento dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA EMEP/CORINAIR) e dall’Agenzia federale ambientale degli Stati Uniti (EPA) per i nuovi rapporti ed inventari sulle emissioni globali di gas serra. La rivista Science pubblica nel 2009 un suo studio che dimostra l’importanza del degassamento terrestre anche per le emissioni di etano e propano. Gli studi più recenti riguardano l’origine abiogenica del metano in ofioliti terrestri e su Marte. E’ Professore Associato alla Faculty of Environmental Science and Engineering dell’Università “Babes-Bolyai” di Cluj (Romania). E’ stato Chief of the Best Paper Committee dell’Organic Geochemistry Division of the Geochemical Society, revisore di progetti della Commissione Europea e dell’US National Science Foundation e revisore governativo del quarto rapporto mondiale dell’IPCC. E’ membro dell’International Committee of “International Conference on Gas Geochemistry”. Dal 2016 è Editor della rivista Geofluids della Wiley. Ha pubblicato 166 articoli, di cui 116 su riviste “peer-reviewed” e 98 su riviste JCR, e un libro edito dalla Springer su Natural Gas Seepage".  H index: 27 (Web of Science); 33 (Google Scholar).

 

 

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